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Scavo in condizioni geologiche avverse
BELES Etiopia – Galleria

Introduzione
La breve descrizione che segue è utile ad evidenziare le possibilità di impiego dei nostri prodotti di consolidamento anche nelle situazioni più critiche ed imprevedibili.
In corrispondenza della progressiva 6+400 m, durante lo scavo della galleria “LOW PRESSURE HEADRACE TUNNEL”. si è verificato l’improvviso bloccaggio della testa fresante a causa di un esteso ed imponente collasso del fronte di scavo.
Tra le possibili soluzioni per fronteggiare l’improvvisa difficoltà si è scelto di intervenire con trattamenti di resine polimeriche.
Di seguito un breve un breve resoconto delle tecniche di consolidamento adottate e dei materiali impiegati.

Descrizione fenomeno e possibili soluzioni
Di norma il rilascio del materiale si attiva nella zona di calotta e si propaga verso l’avanzamento e verso l’alto con una velocità tale da rendere vano ogni tentativo di arginarlo da parte del personale a bordo della TBM. L’effetto del fenomeno si manifesta con l’improvviso arresto della testa della TBM causato da blocchi di grandi dimensioni che si infilano all’interno delle pale di carico.
Le procedure per la messa in sicurezza del fronte e la successiva ripresa dello scavo si articola in tre distinte fasi:
1)riempimento della cavità con resine polimeriche ad alta espansione per sostenere l’ammasso franato ed evitare ulteriori rilasci di materiale;
2)consolidamento del fronte e della calotta con iniezioni di resine polimeriche a baso grado di espansione
3)l’eventuale costruzione di un cunicolo in corrispondenza della parte alta dello scudo per rimuovere la roccia franata sul fronte dello scavo e permettere lo sbloccaggio della testa fresante.

L’intervento di consolidamento realizzato nel tunnel del Beles, come mostra il disegno, ha previsto l’impiego dei seguenti materiali:
- Dalla testa della TBM, attraverso una batteria di tubazioni adeguatamente posizionate, è stato iniettato TISfoam DRY K che è una resina organo silicatica ad alto grado di espansione fino al completo riempimento della cavità.
- Dalla testa della TBM, attraverso una batteria di tubazioni installate al fronte di scavo, è stato iniettata una resina organo minerale (TIS-sil STAB)a basso grado di espansione, grande resistenza meccanica e adesività.


Conclusioni
L’applicazione delle resine InnoTek in questa situazione di estrema difficoltà ha permesso la ripartenza della TBM in tempi brevi.